2013, nuovi obbiettivi, nuovi orizzonti…

Si parte con il Challenge di Rimini, 26 maggio, un mezzo IronMan e una grande occasione per “correre” con i veri BIG, faccio 2 nomi:  Chris Mc Cormack e Daniel Fontana. Circa un mese 23 giugno, ed ecco una gara che adoro e che farò per la terza volta, IdroMan, ovvero “Alive to Hell” , un’altro mezzo IronMan con una traccia in bici di 3000 mt di dislivello attivo. Poco meno di un mese 24 luglio “Le Triathlon de Longue Distance EDF de l’Alpe d’Huez”, distanza anomala, 2,2k nuoto, 115 km in bici e 22 km di corsa, una prova che mi porterà dritto per un’altra gara in terra Transalpina, 15 agosto il mitico EmbrunMan, distanza IronMan 3.8km swim, 188 km bike con 5000mt i dislivello attivo e 42km run. Forse poi mi riposerò…

Dimenticavo K113 Italy Man, Lecco 25 Agosto, se sopravvivo…

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Lecco – Abbadia Lariana Pista Ciclabile Post nr.2

Mi piacerebbe sapere per quanto tempo resteranno fermi i lavori iniziati a Giugno 2012 ?

Mi piacerebbe sapere perché non ci lavora più nessuno ?

Mi piacerebbe sapere perché,  ora che stanno “facendo la ciclabile”, il tratto località Orsa Maggiore – Lecco, è ancora più a rischio ?

Mi piacerebbe sapere qual’è il problema ?

Mi piacerebbe sapere se stiamo aspettando che nevichi per fare i lavori ?

Mi piacerebbe sapere per quanto tempo sarò costretto a rischiare la vita ogni volta che voglio andare ad Abbadia in Bici ?

 

Olimpico di Sarnico 2012

Voglio iniziare questo “report” di gara con un paio di domande (un pò polemiche). Per fare un uscita di allenamento impegnativa uscireste mai in agosto alle 11:30/12:00 ? Esiste un orario peggiore per fare partire una gara di Triathlon Olimpico impegnativa come Sarnico in Agosto ?

L’Olimpico di Sarnico (1,5 km a nuoto, 40 di bici con un migliaio di mt. di dislivello e 10 km a piedi con svariate salite impegnative) è probabilmente uno dei più impegnativi della distanza.

Prima batteria, partenza ore 11:35, a seguire le altre, io, che sono in terza, parto dopo circa 15/20 minuti. Il sole è molto caldo, lo sento nella schiena protetta dalla muta, nuoto tra alghe marine e piante che, causa livelli straordinariamente bassi del lago, affiorano nel percorso. Si passa sotto il ponte di Sarnico, si esce per circa 600 metri, si effettua una diagonale per raggiungere l’altra sponda e si rientra nuovamente da dove si è usciti. Toglo la muta, prendo la bici e via per mille avventure.

Borraccia di sali temperatura 40 gradi circa ( il primo sorso quasi mi fa cadere dalla bici ), 13 km di rettilineo lungo il lago, direzione nord-est fino a Tavernola, da li, salitone di 8km circa, pendenze costanti tra l’8 e il 10%, quello a mio parere è il meno, solo che è circa l’una del pomeriggio, ho visto gente traballare stile Fantozzi alla Coppa Cobram. Fortunatamente la bici è “il mio forte” e supero brillantemente la salita, la discesa è lunga ma resto concentrato e recupero qualcosa anche li. Gli ultimi chilometri (13) per tornare a Sarnico, come se non bastasse, soffia un vento contario. Ho superato un paio di concorrenti con la faccia visibilmente demotivata, uno del Triathlon Vicenza quando mi affianco mi dice ” Ghe mancava soo el vento”.

Arrivo di nuovo a Sarnico, la borraccia di sali l’ho finita anche se sognavo ghiaccio e granite siciliane alla frutta, mi metto le scarpe da corsa e riparto per i 10 km finali. Cerco di capire subito dov’è il ristoro con l’acqua, sono al limite della disidratazione e finalmente dopo la prima salita un ricco ristoro di acqua, sali e spugne mi accoglie, mi fermo qualche secondo e mi riprendo. Cerco di tenere un ritmo decente anche se il mio tendine specialmente in salita fa male da farmi zoppicare, resto concentrato e ad ogni ristoro prendo acqua e mi bagno.

Vedo finalmente l’arrivo, dopo due ore e quarantasei minuti di gara mi tuffo nel ricchissimo ristoro dove devo ammettere non mancava nulla, frutta a volontà, bevande di ogni tipo e dolci.

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(foto di Francesca Maggi) Nello slide: alcuni amici e compagni di fatiche.

Per tornare alla polemica iniziale, una cosa mi ha sensibilizzato, le sirene delle ambulanze che andavano avanti e indietro per il percorso gara, se volevate far fare un esercitazione al 118 ci siete riusciti bene. La gara nel complesso è stata organizzata molto bene, dalla zona cambio ai ristori, dal pacco gara molto utile alla viabilità delle strade, ma non capisco davvero, perché non si poteva partire al mattino alle 8:00. Per il resto W i casoncelli di Sarnico !

Recensione Newton Gravitas 2012

Ho acquistato la Gravitas 2012 appena arrivate in negozio. Dopo averne consumate 2 paia vecchie (mod. Azzurro) sinceramente non aspettavo altro. Non l’ho usata molto, infatti ho aspettato di raggiungere almeno 200 km prima di scrivere qualcosa.

Partirei con dire cos’è cambiato dalla vecchia Gravitas. Abbastanza direi, la scarpa presenta un nuovo modo di allacciatura, la pianta inizialmente sembra più larga ma non lo è, per chi come me ha il piede magro con poco collo, si troverà sicuramente meglio, l’effetto cerniera dell’allacciatura non avviene più. La mescola è un pò differente, hanno eliminato i due rinforzi sul tallone e a mio parere diminuito ulteriormente il dislivello tra anteriore e posteriore. Qualche grammo in meno sulla bilancia, 274gr la nuova, 280gr la vecchia (misura 10 cm28).

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Ammortizzamento pressoché simile alla vecchia, scarpa veloce e reattiva, peso ideale per allenamenti medio lunghi, ma attenzione, completamente neutra questa volta. ( non ha alcun tipo di correzione per pronatori e supinatori). Solita tecnologia e suola identica alla vecchia ACTION/REACTION. Provata anche su sterrato, ammortizzamento molto buono anche su terreni difficili.

Infine, visto il prezzo (174 euro), esteticamente molto più bella rossa.

Ultimo consiglio, se comprate una qualsiasi Newton, non andateci a correre subito 10/15 km.

Giro del Monte Barro

Il giro del Monte Barro è uno di quegli allenamenti che inserisco come potenziamento durante l’inverno. E’ un circuito di circa 13 chilometri (partendo da Lecco/zona Ponte Vecchio), dislivello (misurato con GPS) di circa 600 metri. Lascio una traccia Garmin da seguire con i vostri GPS e allego un po’ di foto del percorso. Buon Giro !!!

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Consigli !

– Portatevi un cellulare (se avete bisogno di aiuto non passa molta gente);

– Non vestitevi di nero e marrone (se vi dovessero cercare non aiuta essere vestiti come rambo);

– Se partite di pomeriggio portatevi una lampada di emergenza;

Fatemi sapere !

PARTITI !

Ore 10:00, Piazza Cermenati, Lecco, molta gente per assistere alla partenza di Fiorella, Giosuè, Ruben, Franca, Miriam, Giovanni, Clara, Giuseppe, Giacomo, Daniela, Veronica, Alberto, Alessia, Osvaldo e Giorgio. Il cielo terso, spazzato via dal vento, ha accolto la partenza al meglio. E’ stato emozionante salutarci e partire per raggiungere un obbiettivo così lontano. Aggiorneremo il nostro viaggio su questo Blog e alla nostra pagina Facebook, è’ stata inserita nel menù anche una nuova gallery, con tutte le nuove foto.

10K MONZA

Che dire… Dieci chilometri a tutta, partenza tipo… ALLA CARICAAAAA !!! poi pian piano trovi il ritmo, pian piano ti accorgi che vai troppo forte (inseguendo quel cagnaccio del MEL), pian piano recuperi tutto quello che hai dato in partenza e pian piano dieci chilometri passano. Finisco in 37 lunghi minuti e 30 lunghi secondi.

PICS BY PODISTI PUNTO NET

POWERMAN ITALY 2011

Valmadrera, Lecco. 8 maggio 2011.

Ok il primo Duathlon veramente lungo della mia vita, esperienza bellissima, fatica estrema, stamattina scendevo le scale con Smila che mi guardava in modo strano, forse con compassione e pena.

Partenza ore 10:00, prima frazione run 10km, parto bene ma chiaramente i primi li lascio andare al loro ritmo 3’05”/ km circa. Io faccio i primi km a buon ritmo, guardo raramente il garmin che ogni chilometro mi fa bip, resto con due della mia squadra, so che son più forti di me. La prima frazione run la finiamo in 36’06”, troppo forte cazzarola (anche se poi scopro che era 500 metri in meno, ma era troppo forte lo stesso).

Si parte in bici, mangio qualcosa subito, un gel di carboidrati, bevo, e poco dopo una barretta energetica, mi sfilano un pò di ciclisti in posizione chrono, fino a Bellagio tengo duro, poi cominciano i saliscendi verso Nesso, mangio bevo e prendo borracce nei rifornimenti. Inizia la salita, parto tranquillo, trovo subito dopo nemmeno un km la prima donna, svedese, che si ritira ai primi chilometri della salita per una rottura al cambio.

I chilometri continuano a passare, il rapporto è agile ma sto tranquillo, in salito supero 3 o 4 avversari, quando li supero ci salutiamo sportivamente. Sono in vetta, la colma di Sormano è 1100 mt, sono solo ed uno speaker pronuncia il mio nome alla francese.

Metto un antivento e parto per la discesa velocissima, dopo pochi chilometri sulla destra vedo un movimento strano, ed improvvisamente salta fuori un capriolo, freno e lo evito. Non penso a nulla rimango concentrato nella discesa, cerco di risparmiare fatica il più possibile, anche se le gambe sono veramente stanche, durante la salita sentivo che stavano per arrivare dei crampi. Passo Canzo, Valbrona e di nuovo giù fino ad Onno, fortunatamente conosco bene le discese della mia zona e non sbaglio nulla, fino a Onno.

Mancano circa 10 km a Parè e poi dovrò fare l’ultima frazione Run da 10 km, solo al pensiero mi viene il vomito, ma quando scendo al volo dalla bici sento le urla di qulli che sono venuti a vedermi e dimentico tutto, mi cambio veloce e parto con i crampi in agguato per fare questi ultimi 10 km run.

E’ dura, durissima, i primi chilomteri sento le gambe, anzi non le sento, sento solo dolore, ma dopo un pò riesco a sciogliermi e tenere un ritmo decente, incontro gente sul percorso ferma per crampi e li incito a continuare, una pacca sulla spalla e via.

Finisco in 4 ore 14 minuti e 28 secondi, 32esimo.

Grazie a tutti, è bello sentire la gente che ti dice NON MOLLARE !

PICS by Francesca Maggi.

STAFFETTA LECCO CHERNOBYL

Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ricongiungere le persone come poche altre cose. Ha il potere di risvegliare la speranza là dove prima c’era solo disperazione.
Nelson Mandela

La staffetta partirà il 30 luglio 2011 da Lecco per raggiungere Chernobyl in Ucraina percorrendo più di 2000 Km attraverso Italia, Slovenia, Ungheria e Ucraina.

Per alcuni di noi, la corsa fa parte del nostro stile di vita, l’impegno e la passione che mettiamo in ogni gara o allenamento, sono gli stessi che segnano anche la nostra esistenza quotidiana. Da anni la nostra società, SEV Valmadrera, è impegnata a supportare il progetto “ adotta una corsa in africa” ; ora senza dimenticarci  dei nostri amici africani, alcuni di noi si sono impegnati personalmente in un progetto di accoglienza terapeutica di bambini ucraini provenienti dalla regione di Chernigov, una delle zone più contaminate dell’Ucraina colpita dal disastro nucleare di Chernobyl. Questo impegno ci ha fatto conoscere una realtà a noi sconociuta e il nostro cuore “lì si è fermato” i volti dei “nostri” bambini ci hanno spinto a pensare come poter dar loro un aiuto. “Perché non andiamo di corsa da Lecco fino a Chernobyl così potremmo far parlare di noi e lanciare un messaggio”. Da una battuta fatta quasi scherzando è nata in noi, con il tempo la convinzione che si poteva fare.L’entusiasmo alle stelle, l’adrenalina che si sprigiona in noi prima di una gara, l’abbiamo dirottata su questa scommessa.

Festicciola di Inaugurazione

Ok Venerdì 21 Gennaio è la data, ore 18:30 presso il Caffè Bohemien Caffè il Varco.