2013, nuovi obbiettivi, nuovi orizzonti…

Si parte con il Challenge di Rimini, 26 maggio, un mezzo IronMan e una grande occasione per “correre” con i veri BIG, faccio 2 nomi:  Chris Mc Cormack e Daniel Fontana. Circa un mese 23 giugno, ed ecco una gara che adoro e che farò per la terza volta, IdroMan, ovvero “Alive to Hell” , un’altro mezzo IronMan con una traccia in bici di 3000 mt di dislivello attivo. Poco meno di un mese 24 luglio “Le Triathlon de Longue Distance EDF de l’Alpe d’Huez”, distanza anomala, 2,2k nuoto, 115 km in bici e 22 km di corsa, una prova che mi porterà dritto per un’altra gara in terra Transalpina, 15 agosto il mitico EmbrunMan, distanza IronMan 3.8km swim, 188 km bike con 5000mt i dislivello attivo e 42km run. Forse poi mi riposerò…

Dimenticavo K113 Italy Man, Lecco 25 Agosto, se sopravvivo…

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River Water The Film London to Istanbul

Sosteniamoli !!!

Dopo 2 anni di riprese siamo arrivati a Istanbul il 27 settembre 2012.
Siamo a un passo dall’ultimazione del film!
Abbiamo bisogno di sostegno per finanziare la post – produzione. 
Ti inviatiamo a partecipare alla nostra campagna di produzione dal basso a questo link

 

CAMPAGNA INDIEGOGO

 

In cambio di piccole donazioni riceverai regali esclusivi creati dal progetto River Water!! 
A che punto siamo
Il viaggio di Man on the river è terminato a Istanbul il 27 settembre 2012. Abbiamo affiancato Giacomo lungo l’intero percorso senza l’intervento di network televisivi. Siamo andati avanti da soli e grazie all’aiuto di amici e sostenitori.
Il film è entrato nella post produzione che corrisponde a: trascrizione e traduzione delle interviste, realizzazione di musiche originali, montaggio e post-produzione: sonorizzazione e correzione del colore.
La Storia
Una storia lunga 5.200 km: da Londra a Istanbul sui fiumi dell’Europa in una barca a remi e a vela. Il protagonista è Giacomo De Stefano, un uomo che ha deciso di inseguire il sogno di un nuovo mondo percorrendo le antiche vie di comunicazione con la sola forza del vento e delle braccia. Un viaggio alla riscoperta della vita lungo i fiumi, per parlare dell’importanza dell’acqua e del rapporto con essa. A guidarlo solo la linea blu che, passando per 13 paesi, collega gli estremi dell’Europa.

SITO INTERNET FILM

Cultura e ambiente
Il nostro film: 13 mesi di navigazione e di riprese sulle strade liquide che un tempo trasportavano vita e idee lungo il continente. I volti, le culture, i paesaggi che si trasformano ansa dopo ansa. La poesia di un viaggio lento attraverso confini che diventano invisibili, al ritmo gentile dell’acqua che scorre. Una testimonianza e una valutazione delle condizioni delle vie fluviali europee.
Questo film parte dalla convinzione che cultura e ambiente non rappresentano più ambiti differenti ma appartengono un unico campo d’azione. Vogliamo “far scorrere le idee” riguardo le sfide ambientali a cui siamo chiamati a rispondere. A differenza di ciò che avviene nei reportage naturalistici, la natura di cui vogliamo parlare è una natura splendida ma accessibile, tanto sconosciuta quanto a portata di mano. River water è un avvicinamento alla natura reale, una riflessione sull’acqua e una contemplazione poetica di fronte alla sua bellezza.
La crew di River Water vi ringrazia!
Paolo Muran – Bologna,Italy 
Giacomo De Stefano – Venezia, Italy               
Nicola Pittarello – Padova, Italy 
Bruno Porto – Brasil
Fine Schaumburg – Brasil
Leon Greco – Argentina
Anna Sandrini – Italy

Triathlon/Duathlon Sprint di Sanremo

Era prevista pioggia, poi sole, poi vento, poi in zona cambio mentre tutti si stavano infilando la muta lo speaker dice: La capitaneria di porto non ha dato i permessi per nuotare quindi il Triathlon Sprint di Sanremo diventa un Duathlon. Avevo la muta quasi infilata del tutto, me la tolgo al volo e penso, cazzo devo farmi un 5000 tra poco meno di 15 minuti, sarà meglio che mi scaldo. Nelle mie condizioni, però, ci sono tutti quindi non mi preoccupo più di tanto, basterà partire non troppo a cannone per non fare danni.

Comunque ad un certo punto comunicano che saremo divisi tre batterie, dall’uno al 70, dal 70 al 140, poi tutti gli altri, ad un minuto di distacco per batteria. Ok sono in seconda, la prima va, un minuto dopo tocca a me, parto davanti con un paio al mio fianco, dopo due trecento metri siamo davanti in tre con il gruppo dietro, nemmeno un chilometro dopo riprendiamo gli ultimi della prima batteria, cerco di correre sciolto risparmiando più che posso, i miei pensieri vanno al Poggio della Milano-Sanremo, quindi dico: calma. Ora siamo io e un ragazzo (cat. S2), resto con lui fino a quando riprendiamo un gruppo di 7 – 8, questo è buono per dopo penso, con il vento che c’è in bici devo trovare un gruppone. Mancano poche centinaia di metri al primo 5000, entro in zona cambio, prendo la bici e via. Sono in un gruppo di circa 10 ciclisti, urlo a tutti di darci cambi veloci, fortunatamente tutti collaborano e arriviamo senza nemmeno accorgerci all’inizio della salita al Poggio, la salita non è di fatto impegnativa, è lunga 4 km con una pendenza media del 3,7% fino ai 169 metri dello scollinamento, ma vi assicuro che farla “a tutta” con rapporti praticamente da pianura arrivati in cima le gambe bruciano di bestia.

Arrivo in cima al poggio insieme a tre ciclisti,  allo scollinamento mi superano, bevo un po’ dalla borraccia, faccio il tornante e mi tuffo dalla discesa, è tecnica ma l’asfalto è bello e la moto davanti ferma tutti e suona all’impazzata, recupero quasi subito i due in fuga, li stacco e, finita la discesa sono da solo. Ho il vento alle spalle ora ed arrivo in zona cambio ancora solo, metto giù la bici e parto per gli ultimi 2500 metri.

L’andata ho il vento a favore, sono solo e cerco di far girare le gambe per quel che posso, non me ne accorgo nemmeno e ad un tratto arriva il traguardo, 1h03 minuti a manetta !!! 25° assoluto, 4° cat. M1. Alla prossima, i Campionati Italiani di medio a Barberino Mugello il 1° Maggio.

PICS BY FRANCESCA MAGGI

News

Bellagio Como Lake 20 Agosto 2011, uno sprint per tenermi la mente pronta, non si sa mai che dimentico qualcosa. Come è andata? Soddisfatto è la parola giusta, 13° assoluto e ho vinto la mia categoria (M1). L’acqua rimane sempre il mio tallone d’Achille ma fortunatamente appena salgo in bici tutto cambia.


Ora manca poco meno di un mese, 25 settembre 2011, Elbaman. Non sono scaramantico ma preferisco aspettare ad uscirne vivo prima di fare previsioni.