i chilometri con Newton…

Ogni tanto tocca fare i conti… un po’ con tutto …

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Newton Boco AT Review

Arrivate Sabato direttamente dalla casa dei Trop Runner (Verde Pisello Milano).

Le ho testate Domenica scorsa, 21km , dei quali 15 km su sterrato misto ( sassi, terra battuta, bosco con salite e discese impegnative )

Rispetto alla Gravity 2013 la calzata non cambia di molto, sia in lunghezza che larghezza, l’interno invece da una sensazione di maggiore protezione, sia da traumi che dal freddo.

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La suola è parecchio morbida e quando si affrontano terreni duri con sassi ammortizza molto bene (meglio di gravity). Ha un ottimo grip, tanto che secondo me su asfalto da fastidio.

I lacci sono diversi dalle altre Newton che ho avuto fino ad ora, sono un po’ più resistenti e rigidi, si fa leggermente fatica a stringere la scarpa in maniera appropriata.

Credo sia una scarpa da usare prevalentemente su terreni sterrati per i quali, del resto, è stata progettata.

Peso numero US 10 – 280 gr.

Da Newton user, la consiglio a tutti TROP RUNNER TRAIL !!!

Anni che furono

Qualche giorno fa sono stato a Milano per acquistare le mie solite Newton. Oramai è una tradizione, prendo la bici, la carico in treno a Lecco, scendo a Milano centrale e mi incontro con Alessandro, mitico Triathleta ispiratore.

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Il programma è, andare a casa sua, parcheggiare le bici, farci una corsetta di un’ora, mangiare e passare da Paolo di Verde Pisello per acquisto nuove Newton.

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Alessandro è un Triathleta ed un pioniere del Triathlon (anche se ha solo qualche anno più di me, quindi è giovane) e quando entriamo nel suo garage, cercando un cerchio da 26′ che sarebbe servito a me salta fuori un porta ruote. 1996, 1° Triathlon di Idro, ovvero il mitico Idroman mezza distanza IronMan.

Allego foto, incredibile. Grazie Ale ! LINK AL SUO BLOG

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Preparare un Maratona

Tre anni che ci provo. Diciamo che sono un pochino esigente e ogni volta che provavo a prepararla, mi capitava qualche infortunio che mi fermava, lasciando così senza troppi malumori che arrivasse il momento giusto. Da Dicembre 2012 dopo un anno con 3 Triathlon 70.3, 2 Triathlon Olimpici 2 Triathlon Sprint, un Duathlon Sprint un paio di mezze e una 10k ho deciso fosse ora di preparare una maratona per Aprile 2013. Decisi così per la Milano City Marathon (7 aprile), non è stato per niente facile arrivare a Marzo, mancano poco più di due settimane e ci sono da fare ancora lavori importanti all’appello. Per ora ho fatto fuori un paio e mezzo di scarpe da running e più di 1100 km, i miei tendini hanno tenuto e si spera facciano il suo dovere ancora per 20 giorni circa. Sono fiducioso e sento che il momento giusto si avvicina, aspetto come fa un bimbo il primo giorno di scuola. La maratona è sempre stato il mio desiderio nascosto, a 20 anni ero un mezzofondista veloce, e le mie gare erano 400 – 800 e 1500 , guardavo i maratoneti come degli alieni, dicevo: magari, quando sarò vecchio. Ora credo di esserlo abbastanza.

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Si torna a correre …

Quattro mesi e mezzo senza correre, solo nuoto e bici. Una tendinite all’achille più una borsite mi avevano fermato. Cause ? Mah, c’è chi dice sovraccarico, chi scarpe, chi i Maya. Quello che conta è che da una settimana ho ripreso, per ovviare ho pure fatto un acquisto di una scarpa un pò più protettiva delle mie solite Newton, “forse” meno adatte ai lunghi che dovrò intraprendere nei prossimi mesi. Sono tornato praticamente alle miei prime scarpe di qualche anno fa, Saucony Jazz 15. Non sembrano male, anche se mi devo abituare ad affondare in tutta quella gomma, forse mi proteggeranno un po’ meglio. Per gare, ripetute continuo con Newton, non c’è paragone come reattività.

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La novità è che per il 2013 per la terza volta provo ad iscrivermi ad una Maratona, Milano City Marathon ad Aprile, poi un pò di recupero e poi via con i Triathlon che quest’anno si preannunciano molto cattivi. Ho paura persino a scriverli tutti assieme ma l’intenzione è sotto descritta con tabella di come andranno i miei allenamenti durante i primi 8 mesi dell’anno 2013. Come disse quel bimbo nel film di Lina Wertmüller “Io speriamo che me la cavo”.

GRAFICO ANDAMENTO TRAINING 2013

Recensione Newton Gravitas 2012

Ho acquistato la Gravitas 2012 appena arrivate in negozio. Dopo averne consumate 2 paia vecchie (mod. Azzurro) sinceramente non aspettavo altro. Non l’ho usata molto, infatti ho aspettato di raggiungere almeno 200 km prima di scrivere qualcosa.

Partirei con dire cos’è cambiato dalla vecchia Gravitas. Abbastanza direi, la scarpa presenta un nuovo modo di allacciatura, la pianta inizialmente sembra più larga ma non lo è, per chi come me ha il piede magro con poco collo, si troverà sicuramente meglio, l’effetto cerniera dell’allacciatura non avviene più. La mescola è un pò differente, hanno eliminato i due rinforzi sul tallone e a mio parere diminuito ulteriormente il dislivello tra anteriore e posteriore. Qualche grammo in meno sulla bilancia, 274gr la nuova, 280gr la vecchia (misura 10 cm28).

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Ammortizzamento pressoché simile alla vecchia, scarpa veloce e reattiva, peso ideale per allenamenti medio lunghi, ma attenzione, completamente neutra questa volta. ( non ha alcun tipo di correzione per pronatori e supinatori). Solita tecnologia e suola identica alla vecchia ACTION/REACTION. Provata anche su sterrato, ammortizzamento molto buono anche su terreni difficili.

Infine, visto il prezzo (174 euro), esteticamente molto più bella rossa.

Ultimo consiglio, se comprate una qualsiasi Newton, non andateci a correre subito 10/15 km.

Sarnico – Parzanica

Il 26 agosto ci sarà L’Olimpico di Sarnico, gara NO-Draft (che preferisco) con salita impegnativa (che apprezzo). Stamattina sono andato a provarla, impressioni ?

Salita:

Arriverà dopo circa 12km da Sarnico. I primi 2,5 km ( 3 tornanti ) abbastanza impegnativi, la salita è costante e non molla molto nemmeno sul tornante pendenza attorno al 10%. Subito dopo un tratto di 500 mt c.a. che fa respirare, ma poi altra impennata simile alla prima di un chilometro che “spiana” leggermente sino al 6°. Qui arriva, secondo me il tratto più duro, gli ultimi 2 km attorno al 10%. si raggiunge il paese e si scende dall’altro lato.

Discesa:

La discesa è lunga e abbastanza sconnessa, l’asfalto non è dei migliori, parecchie buche ed asfalto rovinato, ricordo solo un paio di curve bruttine e ceche, per il resto la discesa non è velocissima data la poca pendenza. Se si vuole tenere una buona velocità bisogna pedalarla.

Rapporti:

Io ho usato un 39/24 per quasi tutta la salita, ho tirato giù un rapporto quindi il 21 nel tratto finale che spiana. Avevo anche un 28 ma l’ho solo guardato negli ultimi 2km. Se si tira troppo la prima parte si rischia di usarlo.

Con una compact secondo me l’ideale è 34/21-25.

Ci si vede a Sarnico !

Dimenticavo questo è il link della traccia Garmin.

Feel just like a child

Siamo a Marzo, oggi giorno 21, primo giorno di primavera. Tanti buoni propositi di inizio anno ed eccoci qua, pronti per i prossimi appuntamenti agonistici. La preparazione invernale è stata buona, conto di avere una buona base, sicuramente un 30% in più dell’anno scorso, i tempi sia sulle gare su strada che in allenamento sono decisamente migliorati. Il nuoto rimane il tallone d’Achille, ma conto di recuperare dopo, fortunatamente è la prima frazione nel Triathlon. Gli infortuni ci sono stati anche quest’anno e tuttora permangono, una fascite al piede destro, la sindrome di Morton al sinistro e le ginocchia che scricchiolano ma con l’aiuto insostituibile del “Fuma fisioterapista” e i massaggi di Giuly riesco ad andare avanti. Non ci lamentiamo troppo mi ripeto, c’è chi sta peggio di me. Ora pensiamo a preparare l’ultimo mese e mezzo, inserendo nel mezzo uno Sprint a Sanremo il 15 aprile, poi tutto pronto per i Campionati Italiani di Triathlon Medio 70.3 del Mugello.

FEEL JUST LIKE A CHILD !!!

Newton e la sua correttezza !

Sono svariati mesi oramai che uso Newton come scarpa da Running, la prima è stata Gravitas, poi subito ne ho comprata una uguale, e per l’inverno avevo deciso di acquistare la Terra Momentum. Fatti 80 km notai che sull’interno si era scucita, era chiaramente un difetto di fabbricazione, così mandai una foto (la stessa che vedete nel post) a Paolo di Verde Pisello. Era Dicembre e mancavano pochi giorni a Natale, Paolo mi disse che avrebbe provveduto subito ad inviare la mail con la foto alla mitica “Wendy di Newton”. Passarono chiaramente le feste e a circa metà gennaio mi disse che Newton con il prossimo ordine mi avrebbe spedito la scarpa nuova in cambio. Oggi sono stato a Milano a ritirare la mia nuova Terra Momentum e anche se non me l’aveva nemmeno chiesta, per correttezza ho lasciato in negozio la mia scarpa vecchia.

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Complimenti a Newton e a Paolo di Verde Pisello per la correttezza e la serietà.

p.s. Verde Pisello ha parecchie cose in saldo della Under Armour !

Giro del Monte Barro

Il giro del Monte Barro è uno di quegli allenamenti che inserisco come potenziamento durante l’inverno. E’ un circuito di circa 13 chilometri (partendo da Lecco/zona Ponte Vecchio), dislivello (misurato con GPS) di circa 600 metri. Lascio una traccia Garmin da seguire con i vostri GPS e allego un po’ di foto del percorso. Buon Giro !!!

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Consigli !

– Portatevi un cellulare (se avete bisogno di aiuto non passa molta gente);

– Non vestitevi di nero e marrone (se vi dovessero cercare non aiuta essere vestiti come rambo);

– Se partite di pomeriggio portatevi una lampada di emergenza;

Fatemi sapere !