Idroman 2013 “no pain no gain”

Quando tutte le fatiche e i sacrifici ti portano a raggiungere i risultati sperati e inaspettati, diventa il giorno più bello, l’emozione più forte e tutto sembra incredibile. Idroman 2013, il triathlon K113 su distanza media (1,9 swim – 90 bike – 21 run ) tra i più duri d’europa, è la gara che finora mi ha regalato le emozioni più belle in ormai 4 anni da Triathleta.

Sabato 22 giugno io e Carlo, amico/compagno di squadra partiamo per il lago d’Idro, il mio Westfalia ancora una volta è teatro di avventure sportive. Passiamo prima dalla Stazione Ferroviaria di Lecco per dare un passaggio a Phil e Michelle Parsons, giunti dall’Inghilterra per il Triathlon Terribile.

Arriviamo a Idro nel primo pomeriggio e subito incontriamo gli amici di Lecco e dintorni, l’atmosfera è bella rilassata e ci si mette d’accordo per cenare tutti assieme in una spaghetteria di un eclettico olandese, che abbina l’insalata con gli spaghetti. Ore 22:30, tutti più o meno in posizione orizzontale, la partenza del K113 è alle 7:30 e bisogna dormire per svegliarsi presto, fare colazione abbondante, andare in zona cambio un’ora prima ect ect ect…

Il sole è sorto e siamo tutti sul prato di fronte al piccolo lago d’Idro. Mancano pochi minuti, la spunta e tutti in acqua allineati tra la canoa e la prima boa.

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Via !

Due giri, 1900 metri, cerco di nuotare sciolto, le prime bracciate sono come al solito un pò affannate, la prima boa però si avvicina e girando in senso orario il sole da destra passa di fronte, poi a sinistra e così via. Esco dall’acqua 50°, un pò meglio del solito, la Canottieri Master Lecco è servita a qualcosa, da invalido in acqua a nuotatore semi-invalido. Grazie Ricky che porti pazienza da ormai un anno.

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Ora però arriva quello che mi piace, come un bimbo che infila il dito nella panna della torta prendo la mia bici. Dopo le prime pedalate abbasso lo sguardo e mi accorgo di essermi dimenticato la borraccia. Non ho parole, mi arrangerò con quelle dei ristori e comunque non ci penso carbo-gel e barrette ne ho abbastanza. Salgo salite, scendo discese, spingo bene, sto bene e tutto il dislivello e i chilometri che ho sulle gambe mi ripagano. Ritorno in zona cambio dopo 3 ore e 14 minuti, quasi novanta chilometri di su e giù a circa 28 di media mi soddisfano abbastanza. Ora si corre, non so bene in che posizione sono ma dentro i primi 15 di sicuro, sto bene, corro e spingo bene, ho qualche dolorino di varia origine ma non ci penso e soffro in silenzio. Non mi fermo mai, cerco di prendere acqua e sali ai ristori correndo senza rallentare mai, i bicchierini di carta presi di corsa per la maggior parte delle volte si svuotano ma i ristori sono molti e basta anche un goccio per restare idratato. Controllo poco il Gps, la media è buona, ho superato qualcuno che mi era davanti, ma non so bene in che posizione sono ora, quindi spingo tutto quello che posso.

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Ormai sono in dirittura d’arrivo, il cronometro segna 5 ore e 19, nel rettilineo di arrivo c’è Mario Brioschi che mi da la mano…

Sono ottavo assoluto, felice e soddisfatto, il mio più bel risultato in un Triathlon.

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One thought on “Idroman 2013 “no pain no gain”

  1. …a parte i pantaloncini “casual”…. veramente emozionante !!!! La foto all’arrivo è un concentrato di felicità…..una giornata da ricordare per tutta la vita ( e pure quella di Lunedì) Baci

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