Triathlon/Duathlon Sprint di Sanremo

Era prevista pioggia, poi sole, poi vento, poi in zona cambio mentre tutti si stavano infilando la muta lo speaker dice: La capitaneria di porto non ha dato i permessi per nuotare quindi il Triathlon Sprint di Sanremo diventa un Duathlon. Avevo la muta quasi infilata del tutto, me la tolgo al volo e penso, cazzo devo farmi un 5000 tra poco meno di 15 minuti, sarà meglio che mi scaldo. Nelle mie condizioni, però, ci sono tutti quindi non mi preoccupo più di tanto, basterà partire non troppo a cannone per non fare danni.

Comunque ad un certo punto comunicano che saremo divisi tre batterie, dall’uno al 70, dal 70 al 140, poi tutti gli altri, ad un minuto di distacco per batteria. Ok sono in seconda, la prima va, un minuto dopo tocca a me, parto davanti con un paio al mio fianco, dopo due trecento metri siamo davanti in tre con il gruppo dietro, nemmeno un chilometro dopo riprendiamo gli ultimi della prima batteria, cerco di correre sciolto risparmiando più che posso, i miei pensieri vanno al Poggio della Milano-Sanremo, quindi dico: calma. Ora siamo io e un ragazzo (cat. S2), resto con lui fino a quando riprendiamo un gruppo di 7 – 8, questo è buono per dopo penso, con il vento che c’è in bici devo trovare un gruppone. Mancano poche centinaia di metri al primo 5000, entro in zona cambio, prendo la bici e via. Sono in un gruppo di circa 10 ciclisti, urlo a tutti di darci cambi veloci, fortunatamente tutti collaborano e arriviamo senza nemmeno accorgerci all’inizio della salita al Poggio, la salita non è di fatto impegnativa, è lunga 4 km con una pendenza media del 3,7% fino ai 169 metri dello scollinamento, ma vi assicuro che farla “a tutta” con rapporti praticamente da pianura arrivati in cima le gambe bruciano di bestia.

Arrivo in cima al poggio insieme a tre ciclisti,  allo scollinamento mi superano, bevo un po’ dalla borraccia, faccio il tornante e mi tuffo dalla discesa, è tecnica ma l’asfalto è bello e la moto davanti ferma tutti e suona all’impazzata, recupero quasi subito i due in fuga, li stacco e, finita la discesa sono da solo. Ho il vento alle spalle ora ed arrivo in zona cambio ancora solo, metto giù la bici e parto per gli ultimi 2500 metri.

L’andata ho il vento a favore, sono solo e cerco di far girare le gambe per quel che posso, non me ne accorgo nemmeno e ad un tratto arriva il traguardo, 1h03 minuti a manetta !!! 25° assoluto, 4° cat. M1. Alla prossima, i Campionati Italiani di medio a Barberino Mugello il 1° Maggio.

PICS BY FRANCESCA MAGGI

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