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Domani 30 Luglio ore 10:00, Piazza Cermenati, Lecco. Partenza della Staffetta Podistica Lecco-Chernobyl. Il tutto con un fine solidale, la ricostruzione di una palestra in Ukraina. Seguite il Blog www.staffettaleccochernobyl.wordpress.com con gli aggiornamenti, articoli e foto che si svilupperanno lungo il percorso.
Ci siamo, 750 nuoto, 20 bici, 5 corsa, domenica 24 luglio a Lecco si svolgerà la 10° edizione di questa spettacolare Triathlon Sprint. E’ la gara che mi ha dato l’input per iniziare ad allenarmi per questa disciplina. Esattamente un’anno ero lì a guardarla, con il mio amico MEL (triathleta DOC) che mi spiegava tutti i segreti della competizione, dentro di me si è risvegliato qualcosa che mi ha portato dopo un anno di allenamento, e già con qualche gara alla spalle, ad iscrivermi. Siate numerosi perché da spettatori è veramente emozionante (almeno per me lo è stato). Non so ancora a che ora partirò ma la prima batteria partirà alle ore 09:30, a seguire le altre sino alle ore 14:45 che sarà l’ultima, aggiornerò domani sera la mia partenza, dopo la consegna di “chip, pettorale e cuffia”.
Valmadrera, Lecco. 8 maggio 2011.
Ok il primo Duathlon veramente lungo della mia vita, esperienza bellissima, fatica estrema, stamattina scendevo le scale con Smila che mi guardava in modo strano, forse con compassione e pena.

Partenza ore 10:00, prima frazione run 10km, parto bene ma chiaramente i primi li lascio andare al loro ritmo 3’05”/ km circa. Io faccio i primi km a buon ritmo, guardo raramente il garmin che ogni chilometro mi fa bip, resto con due della mia squadra, so che son più forti di me. La prima frazione run la finiamo in 36’06”, troppo forte cazzarola (anche se poi scopro che era 500 metri in meno, ma era troppo forte lo stesso).

Si parte in bici, mangio qualcosa subito, un gel di carboidrati, bevo, e poco dopo una barretta energetica, mi sfilano un pò di ciclisti in posizione chrono, fino a Bellagio tengo duro, poi cominciano i saliscendi verso Nesso, mangio bevo e prendo borracce nei rifornimenti. Inizia la salita, parto tranquillo, trovo subito dopo nemmeno un km la prima donna, svedese, che si ritira ai primi chilometri della salita per una rottura al cambio.
I chilometri continuano a passare, il rapporto è agile ma sto tranquillo, in salito supero 3 o 4 avversari, quando li supero ci salutiamo sportivamente. Sono in vetta, la colma di Sormano è 1100 mt, sono solo ed uno speaker pronuncia il mio nome alla francese.
Metto un antivento e parto per la discesa velocissima, dopo pochi chilometri sulla destra vedo un movimento strano, ed improvvisamente salta fuori un capriolo, freno e lo evito. Non penso a nulla rimango concentrato nella discesa, cerco di risparmiare fatica il più possibile, anche se le gambe sono veramente stanche, durante la salita sentivo che stavano per arrivare dei crampi. Passo Canzo, Valbrona e di nuovo giù fino ad Onno, fortunatamente conosco bene le discese della mia zona e non sbaglio nulla, fino a Onno.
Mancano circa 10 km a Parè e poi dovrò fare l’ultima frazione Run da 10 km, solo al pensiero mi viene il vomito, ma quando scendo al volo dalla bici sento le urla di qulli che sono venuti a vedermi e dimentico tutto, mi cambio veloce e parto con i crampi in agguato per fare questi ultimi 10 km run.

E’ dura, durissima, i primi chilomteri sento le gambe, anzi non le sento, sento solo dolore, ma dopo un pò riesco a sciogliermi e tenere un ritmo decente, incontro gente sul percorso ferma per crampi e li incito a continuare, una pacca sulla spalla e via.
Finisco in 4 ore 14 minuti e 28 secondi, 32esimo.

Grazie a tutti, è bello sentire la gente che ti dice NON MOLLARE !
PICS by Francesca Maggi.
Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ricongiungere le persone come poche altre cose. Ha il potere di risvegliare la speranza là dove prima c’era solo disperazione.
Nelson Mandela
La staffetta partirà il 30 luglio 2011 da Lecco per raggiungere Chernobyl in Ucraina percorrendo più di 2000 Km attraverso Italia, Slovenia, Ungheria e Ucraina.
Per alcuni di noi, la corsa fa parte del nostro stile di vita, l’impegno e la passione che mettiamo in ogni gara o allenamento, sono gli stessi che segnano anche la nostra esistenza quotidiana. Da anni la nostra società, SEV Valmadrera, è impegnata a supportare il progetto “ adotta una corsa in africa” ; ora senza dimenticarci dei nostri amici africani, alcuni di noi si sono impegnati personalmente in un progetto di accoglienza terapeutica di bambini ucraini provenienti dalla regione di Chernigov, una delle zone più contaminate dell’Ucraina colpita dal disastro nucleare di Chernobyl. Questo impegno ci ha fatto conoscere una realtà a noi sconociuta e il nostro cuore “lì si è fermato” i volti dei “nostri” bambini ci hanno spinto a pensare come poter dar loro un aiuto. “Perché non andiamo di corsa da Lecco fino a Chernobyl così potremmo far parlare di noi e lanciare un messaggio”. Da una battuta fatta quasi scherzando è nata in noi, con il tempo la convinzione che si poteva fare.L’entusiasmo alle stelle, l’adrenalina che si sprigiona in noi prima di una gara, l’abbiamo dirottata su questa scommessa.

Oggi ho testato le mie nuove prolunghe da crhono. DEDA Clip ONE
Pagate poco più di 80 euro, regolabili in estensione ed elevazione, si adattano praticamente a tutte le pieghe manubrio (spessori in dotazione), basta che siano tonde NON ovali.
Lunghezza massima: 370 mm.
Peso: 407 grammi (set completo).
Finitura: nero opaco.



















